CIRCUS LAKE FEST - Edizione ESULE
L'edizione 2026 arriva il 4-5-6 settembre, con qualche sorpresa!
Era il 2021 quando, discutendo tra amici, è nata l’idea del Circus Lake Fest.
Ci stavamo interrogando rispetto al futuro del paese, provando a capire come immaginare e costruire nuove e diverse traiettorie di sviluppo che mettessero al centro la sostenibilità e la comunità, non solamente quella attuale ma, soprattutto quella futura. Come rendere migliore il luogo in cui viviamo? Come renderlo più vivibile, più accogliente per chi viene in visita, ma soprattutto per chi lo abita? Come promuovere lo scambio e la relazione tra residenti, visitatori e turisti?
Tra le difficoltà che avevamo individuato c’era quella del rapporto tra il Paese e il lago: come nelle migliori storie d’amore, una relazione complessa, a tratti difficile: “odi et amo”, avrebbe detto Catullo. Un lago che in estate attrae migliaia di turisti e visitatori, e che, proprio per questo, perde un po’ il contatto con la popolazione residente: il lago si allontana e, in qualche modo, “ci” allontana, disperde persone ed energie. Sembra quasi che non faccia nemmeno più parte del paese, per certi versi, ma sia un villaggio a sé, pieno di gente, di traffico, di automobili, camper e moto alla ricerca spasmodica del parcheggio più vicino alla riva.
Stavamo ragionando sui tantissimi esempi, a livello europeo e internazionale, di città che hanno deciso di ridurre il traffico e rendere pedonali aree sempre maggiori di territorio per riportarle ad una fruizione più “a misura” di cittadino. Non serve andare lontano, in realtà, per rendersi conto che alcune scelte difficili, come la chiusura temporanea di strade provinciali, statali e passi dolomitici, si rivelino vincenti a livello di sostenibilità ambientale e, soprattutto, sociale e culturale. Pedonalizzare un'area significa restituire lo spazio pubblico alle persone, migliorando la qualità della vita: i vantaggi principali si riflettono sull'ambiente, sull'economia e sulla sicurezza, trasformando i centri abitati in luoghi più vivibili.
“Proviamo!”, ci siamo detti.
La possibilità di chiusura di un tratto di Via al Lago, tra il passaggio a livello e il ristorante “Le Barche” (oggi “la Corte sul Lago”), è parsa da subito l’occasione per sperimentare una diversa fruizione della zona: nelle caldi estati lacustri, quando il paese moltiplica esponenzialmente la popolazione e Via al Lago diventa una delle arterie principali del passaggio delle auto di turisti e visitatori, ipotizzare qualche giorno senza traffico, senza automobili e senza smog poteva rappresentare un momento per testare, anche se brevemente, l’ipotesi della pedonalizzazione.
Tornare a passeggiare, a muoversi con lentezza, a guardarsi intorno e a fermarsi era il nostro invito a tutta la cittadinanza, residente e temporanea: provare a “stare”, invece di “passare”.
Per chiudere una strada, però, serviva una ragione tangibile e concreta. Una motivazione valida. Un’occasione.
“Fen ‘na festa!” Così è nato il Circus Lake Fest: una festa. Una festa per tutti: grandi e piccoli, paesani e “foresti”, tutti assieme. “Facciamo il Circo per chiudere la strada, non chiudiamo la strada per fare il Circo”, ripetiamo spesso ai tanti che, in questi anni, ci hanno chiesto cosa ci avesse spinto ad avviare questo progetto, e a scegliere proprio quello spazio. Un parcheggio, una strada trafficata, un prato che si affaccia sul lago cambiano volto: per quattro giorni, il primo fine settimana di settembre (ovvero il week end che precede l’inizio della scuola) si festeggia la fine dell’estate, lo stare assieme, la libertà di muoversi, di correre, di ballare, di saltare. Ovunque: sul prato, in mezzo alla strada, in un parcheggio, sotto un tendone da circo, sospesi nell’aria.
Dal 2021, quando abbiamo sperimentato il primo timido tentativo di un piccolo festival di circo sul lungolago, siamo cresciuti tantissimo.
È cresciuta la proposta: da due a quattro giorni, una quindicina di spettacoli tra circo, teatro e musica; il punto ristoro e il mercatino artigianale; le mattinate per i più piccoli con le volontarie “Nati per Leggere”; i laboratori per bambini e famiglie. Una ricerca artistica che, di anno in anno, persegue la qualità culturale e sceglie con cura la programmazione. Gli allestimenti che si moltiplicano per rendere quel luogo sempre un po’ più bello, più accogliente, più magico, affinché chi arriva possa davvero immergersi nell’atmosfera del circo con spensieratezza e gioia.
È cresciuto il pubblico: ci sono gli affezionati che vengono dalla primissima edizione, e ogni anno non mancano l’appuntamento (come Cinzia a Rob, una coppia che dal Veneto sceglie Calceranica per le proprie vacanze proprio per partecipare al festival e poter trascorrere in questa atmosfera il loro anniversario di matrimonio). Ci sono i passanti che si trovano lì per caso, e decidono di restare. C’è chi non aveva mai visto uno spettacolo di circo, e ne resta affascinato. I nonni coi nipoti, che condividono la magia con il naso all’insù, e i ragazzi che ridono e ballano all’ultimo concerto e, alla chiusura, si fermano a dare una mano a rimettere in ordine e preparare per il giorno successivo. E poi ritornano. Ci sono i compaesani, che hanno cominciato a riavvicinarsi al lago, che sempre di più apprezzano gli spettacoli e sono “orgogliosi” di poter dire che il Circus Lake si fa qui “da noi”, a Calceranica.
È cresciuta la partecipazione attiva: se all’inizio “eravamo quattro amici al bar”, ora siamo quasi 70 tra organizzatori, volontari, amici e simpatizzanti. C’è chi durante tutto l’anno programma, tiene i conti, cerca artisti e visiona spettacoli, sistema e produce allestimenti, scrive proposte e bandi per l’autofinanziamento. C’è chi viene per un’ora prima del festival a dare una mano a montare il tendone, e c’è chi rimane tutti e quattro i giorni; chi invece si ferma per una serata a spinare le birre mentre chiacchiera con gli amici. Qualcuno ha imparato a fare gli spritz, qualcuno a tirare l’impasto della pizza; qualcuno a usare il mixer e qualcun altro a parlare in pubblico al microfono. Qualcuno a scrivere un bando, qualcun altro a piallare e verniciare un’asse. C’è il “gruppo dei piccoli”, che tanto piccoli non sono più: ormai adolescenti, hanno passato le ultime cinque estati ad occuparsi della preparazione dello zucchero filato, dei pop-corn, del servizio ai tavoli, degli allestimenti, della gestione differenziata dei rifiuti e di tantissimi altri compiti che li hanno fatti crescere nella consapevolezza che dare una mano (quello che, negli ambienti istituzionali, si chiama “volontariato”) è giusto, è utile, fa stare bene. Sono sempre di più, ogni anno che passa, e sempre più bravi.
Tante cose sono cambiate, ma non la nostra voglia di darci da fare e il nostro spirito. Teniamo fermo il timone, e sappiamo bene dove vogliamo andare e perché: “promuovere la riflessione rispetto al nostro legame con alcuni luoghi che negli ultimi decenni da “patrimonio di comunità” sono diventati spazi ibridi, strumentali alle dinamiche turistiche: attraverso la sperimentazione di pratiche di re-interpretazione degli spazi pubblici tramite attività artistiche e culturali, ripensare il concetto di vivibilità, evidenziando il ruolo fondamentale che la cultura, l’arte e la creatività possono rivestire nel miglioramento della qualità della vita.”
È per questo che quest’anno abbiamo deciso che NON FAREMO IL CIRCUS LAKE FEST SUL LUNGOLAGO DI CALCERANICA.
Purtroppo, non siamo riusciti a trovare un accordo con l’attuale amministrazione comunale rispetto alla chiusura della strada. Lo scorso anno, su richiesta dell’amministrazione, abbiamo rinunciato alla nostra tradizionale proposta culinaria: le rinomate pizze cotte nel nostro forno a legna autoprodotto, ormai uno dei simboli del Circus Lake.
Quest’anno, però, di fronte al diniego rispetto alla pedonalizzazione temporanea di una parte di Via al Lago, non ce la siamo sentita. L'amministrazione comunale ha ritenuto di non salvaguardare il tentativo di immaginare un diversa fruizione dell’area nell’ottica del “bene comune”, optando invece per la tutela di un ordinario afflusso stagionale verso le aree ricettive senza (potenziali) intoppi, anche nell’ultimo fine settimana di vacanza scolastica. Inoltre, la regola generale del “a tutti o a nessuno” adottata dal Comune sembra però non tener conto delle specificità del Circus Lake rispetto ad altre manifestazioni: non si tratta di un evento commerciale, bensì di un evento culturale organizzato da un Comitato senza scopo di lucro e gestito completamente da volontari, dove tutti i proventi vengono reinvestiti per l’edizione successiva, al fine di garantire un’offerta artistica di qualità e gratuita a fruizione pubblica.
Riteniamo che il rapporto con l’amministrazione comunale sia un elemento fondamentale per la buona riuscita dell’evento, non solamente da un punto di vista logistico e organizzativo, ma soprattutto rispetto alla condivisione degli intenti e dei valori per cui il festival è nato e che persegue in ogni sua edizione. La chiusura della strada al traffico è per noi un punto imprescindibile e non negoziabile.
Per non disperdere il patrimonio di relazioni, competenze, energie, capitale sociale ed entusiasmo che, grazie e attorno al Festival, è nato e si è rafforzato in questi anni, stiamo valutando l’ipotesi di un’edizione “esule” in altro luogo. Invitiamo per questo tutti gli interessati a tenere monitorati i nostri canali web ( www.circuslakefest.it) e social (pagine Facebook e Instagram Circus Lake Fest) per futuri aggiornamenti.
Restiamo comunque speranzosi di poter ritornare presto “a casa”, sulle sponde del nostro lago.
“Immaginate che così, all’improvviso, sulla riva di un lago a inizio settembre al posto di un parcheggio spunti un circo…”
Il Comitato Circus Lake
circuslakefest@gmail.com
Evento promosso da COMITATO CIRCUS LAKE
in collaborazione con: